Agevolazione “NUOVE IMPRESE A TASSO ZERO”

Agevolazione “NUOVE IMPRESE A TASSO ZERO”

  1. Tra i programmi proposti da INVITALIA è possibile annoverare anche il finanziamento “Nuove imprese a tasso zero” che ha ad oggetto l’incentivazione di tutte le micro e piccole imprese presenti su tutto il territorio nazionale. Lo strumento finanzia le attività con forte prevalenza di partecipazione giovanile o femminile e sono volte a sostenere la nuova imprenditorialità.
  2. I beneficiari dell’agevolazione si identificano nelle imprese:
  • costituite in forma societaria, ivi incluse le società cooperative;
  • la cui compagine societaria è composta per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i diciotto e i trentacinque anni ovvero da donne;
  • costituite da non più di dodici mesi dalla data di presentazione della domanda di agevolazione;
  • di micro e piccola dimensione, secondo la classificazione del Regolamento GBER.
  1. Per poter accedere alle agevolazioni le imprese, inoltre, dovranno dimostrare il possesso dei suddetti requisiti all’atto della presentazione della domanda e la sussistenza di ulteriori condizioni soggettive che non limitano la sussistenza di cause ostative all’accesso delle agevolazioni come previsto dalla circolare di riferimento.
  2. Possono altresì richiedere le agevolazioni, le persone fisiche che intendono costituire un’impresa purché esse, entro e non oltre 45 giorni dalla ricezione della comunicazione di ammissioni alle agevolazioni inviata ai soggetti richiedenti dal Soggetto gestore, facciano pervenire la documentazione necessaria a comprovare l’avvenuta costituzione dell’impresa e il possesso dei requisiti richiesti per l’accesso alle agevolazioni
  3. Non sono ammesse alle agevolazioni tutte le imprese operanti:
  • Nel settore della pesca e dell’acquacoltura;
  • Nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli.
  1. Sono ammissibili alle agevolazioni, fatti salvi i divieti e le limitazioni stabiliti dal Regolamento de minimis n. 1407/2013, le iniziative che prevedono programmi di investimento da realizzare in tutto il territorio nazionale con spese non superiori a euro 1.500.000,00 promossi nei settori di seguito elencati:
  • produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli;
  • fornitura di servizi alle imprese e alle persone;
  • commercio di beni e servizi;
  • turismo;
  • settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile che riguardano, le attività turistico-culturali e l’innovazione sociale.
  1. I programmi d’investimento devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione ed ultimati entro 24 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento. E’ prevista la possibilità da parte del Soggetto gestore di concedere una proroga di 6 mesi, sulla base di una motivata richiesta.
  2. In riferimento ai programmi di investimento, sono ammissibili le spese relative all’acquisto di beni materiali e immateriali e servizi necessari alle finalità del programma, sostenuta dall’impresa successivamente alla data di presentazione della domanda. Queste riguardano:
  • suolo aziendale (nel limite del 10% del finanziamento ammesso);
  • fabbricati, opere edili/murarie, comprese le ristrutturazioni (nel limite del 40%70% nel caso di turismo);
  • macchinari, impianti ed attrezzature nuove di fabbrica (100% di spesa);
  • programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa (100% di spesa);
  • brevetti, licenze e marchi (20% di spesa);
  • formazione specialistica dei soci e dei dipendenti del soggetto beneficiario, funzionali alla realizzazione del programma (5% di spesa);
  • consulenze specialistiche (5% di spesa).

Ad ogni spesa, comunque, si applicano limiti divieti e condizioni specifiche.

  1. Tutte le spese precedentemente elencate devono essere pagate esclusivamente attraverso un conto corrente bancario dedicato alla realizzazione del programma di investimenti e i beni cui sono riferite devono:
  • essere ammortizzabili;
  • essere utilizzati esclusivamente nell’unità produttiva destinataria dell’aiuto;
  • figurare nell’attivo di bilancio dell’impresa beneficiaria per almeno cinque anni;

Non sono ammesse le spese:

  • relative ai beni acquisiti con il sistema della locazione finanziaria, del leasing e del lease-back;
  • per l’acquisto di beni di proprietà di uno o più soci dell’impresa richiedenti le agevolazioni e, nel caso di soci persone fisiche, anche dei relativi coniugi ovvero di parenti o affini dei soci stessi entro il terzo grado;
  • riferiti a investimenti di mera sostituzione di impianti, macchinari e attrezzature;
  • di importo inferiore a euro 500,00.
  1. Ai fini della valutazione di ammissibilità, le spese devono essere in sede di domanda, analiticamente descritte e quantificate nel loro ammontare.
  2. Le agevolazioni sono concesse ai sensi e nei limiti del Regolamento de minimis n.1407/2017 e assumono la forma di un finanziamento agevolato per gli investimenti, a tasso pari a zero, della durata massima di otto anni e di importo non superiore al 75% della spesa ammissibile.
  3. Il finanziamento agevolato è rimborsato, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno.
  4. Il finanziamento agevolato deve essere assistito da garanzie reali tramite ipoteca di primo grado sull’immobile e privilegio speciale, entrambi da acquisire sui beni agevolati facenti parti del programma di investimento, per un valore pari all’importo del finanziamento concesso. Per i programmi d’investimento che prevedono opere di ristrutturazione, qualora le garanzie non siano acquisibili nell’ambito del programma, il finanziamento agevolato è assistito da fideiussione bancaria o polizza assicurativa a favore del Soggetto gestore, redatta su uno schema appositamente preposto da quest’ultimo. La fidejussione o polizza assicurativa deve essere di importo pari alla quota del finanziamento agevolato relativa alle spese di ristrutturazione.
  5. L’impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria del programma di investimento apportando un contributo finanziario, attraverso risorse vere e proprie ovvero mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico, pari ad almeno il 25% delle spese ammissibili complessive.
  6. Le domande di agevolazione redatte in lingua italiana, devono essere compilate esclusivamente per via elettronica, utilizzando la procedura informatica messa a disposizione dal Soggetto gestore, secondo le modalità e gli schemi indicati.
  7. Le domande di agevolazione corredate dalla documentazione relativa, sono valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione. La delibera di ammissione o di non ammissione alle agevolazioni è adottata entro 60 giorni dalla data di presentazione della domanda o di completamento della stessa, fatti salvi i maggiori termini previsti nei caso di comunicazione dei motivi ostativi del presente regolamento.
  8. Resta intenso che all’esito positivo del procedimento di ammissione seguirà la presentazione di ulteriore documentazione nei tempi e nei modi previsti dal Soggetto gestore, e si concluderà con la firma del contratto di finanziamento.
  9. L’erogazione del finanziamento agevolato avviene su richiesta dell’impresa beneficiaria mediante presentazione di stati di avanzamento lavori SAL a fronte di titoli di spesa quietanzati. L’impresa beneficiaria può presentare al massimo tre stati di avanzamento lavori, il primo dei quali non può essere inferiore al 25% dei costi ammessi.
  10. E’ fatta salva la possibilità per l’impresa beneficiaria di richiedere l’erogazione di una prima quota di agevolazione a titolo di anticipazione, svincolata dall’avanzamento del programma degli investimenti, di importo non superiore al 25% del finanziamento agevolato, previa presentazione di idonea fideiussione bancaria o polizza assicurativa a favore del Soggetto gestore, di pari importo, irrevocabile, incondizionata ed escutibile a prima richiesta, redatta utilizzando lo schema che sarà reso disponibile dal Soggetto gestore.
  11. E’ prevista la possibilità oltre alle modalità di erogazione su menzionate, anche quelle relative a fatture non quietanzate, mediante stipula tra Ministero, Soggetto gestore e Associazione Bancaria Italiana di una apposita convenzione tra le parti, e che consiste in un’attività più celere per quel che concerne il pagamento dei fornitori.
  12. Le agevolazioni non sono cumulabili con altre agevolazioni concesse al soggetto beneficiario, anche a titolo di de minimis, laddove riferite a spese e/o agli stessi costi ammissibili.
  13. Sono previste revoche in alcuni casi specifici previsti dal circolare di riferimento.
  14. In ogni fase del procedimento il Soggetto gestore e il Ministero possono effettuare controlli e ispezioni, anche a campione, sulle iniziative agevolate, al fine di verificare le condizioni per la fruizione e il mantenimento delle agevolazioni, nonché l’attuazione degli interventi finanziati.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

D.F. Consulting S.r.l.

Capitale Sociale: euro 10.000 di cui 2.500 euro versato

Codice Fiscale/ Partita Iva e Iscrizione al Registro delle Imprese di Salerno: 05631160651

Numero REA: SA 461436

Casella PEC: df-consultingsrl@pec.it