Nuovo Super ed Iper ammortamento

Nuovo Super ed Iper ammortamento

Le novità introdotte dalla legge di Bilancio 2020: la metamorfosi del super ed iper ammortamento.

La “Legge di Bilancio 2020”, Legge 160/2019 (pubblicata in GU Serie Generale n.304 il 30/12/2019 – Suppl. Ordinario n.45), art. 1 commi da 184 a 197, ha disciplinato il nuovo trattamento agevolativo per gli investimenti in beni strumentali.

Tramontano dunque le discipline di super e iper ammortamento, rispettivamente introdotte dall’articolo 1, commi 91-94, L. 208/2015 (c.d. Legge di Stabilità 2016) e dall’articolo 1, commi 8-11, L- 232/2016 (c.d. Legge di Bilancio 2017): il nuovo incentivo, pur ereditando ambito applicativo soggettivo e oggettivo dai precedenti, cambia natura tramutandosi da maggiorazione del costo di acquisizione degli investimenti, ai fini della deduzione dall’Ires o dall’Irpef delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing, a credito d’imposta.

Resta inteso che la vecchia misura resta ancora vigente per i soli investimenti effettuati nel corso del primo semestre del 2020 purché entro il 31 dicembre 2019 sia stato effettuato (ed accettato) l’ordine di acquisto ed erogato un acconto almeno pari al 20% del costo.

L’attuale disciplina, invece, sarà applicabile in un ambito temporale circoscritto al periodo d’imposta 2020, per gli investimenti a decorrere dal 01 Gennaio 2020 fino al 31 Dicembre 2020, ovvero entro il 30 Giugno 2021 a condizione che entro la data del 31 Dicembre 2020 sia soddisfatta la duplice condizione relativa all’ordine e all’acconto minimo del 20%.

Saranno fruitori del credito d’imposta tutti i soggetti, fiscalmente residenti nel territorio dello Stato, esercenti attività, arte o professione indipendentemente dalla forma giuridica adottata, dal settore economico, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito.

Quest’ultimo aspetto è di sicuro interesse per i contribuenti forfettari e per gli esercenti arte e professione; si ritiene, infatti, che potranno anch’essi beneficiare del credito d’imposta cui stiamo argomentando a differenza di quanto avveniva per il precedente super/iper-ammortamento, visto la restrizione ai soli titolari di reddito d’impresa.

Tra i soggetti esclusi vi sono tutte le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, soggette ad altra procedura concorsuale o che abbiano in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni, nonché le imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2, D.Lgs. 231/2001.

Il nuovo assetto degli incentivi per gli investimenti in beni strumentali è strutturato, quanto ad intensità e limiti di costo, in relazione alle seguenti diverse tipologie di beni agevolabili:

  • beni materiali strumentali nuovi, i medesimi di cui alla previgente disciplina del super ammortamento introdotta dalla 208/2015 (c.d. Legge di Stabilità 2016);
  • beni materiali strumentali nuovi 4.0, ricompresi nell’allegato A annesso alla L. 232/2016 (c.d. Legge di Bilancio 2017), i medesimi di cui alla previgente disciplina dell’iper ammortamento dei beni materiali e consultabili al seguente indirizzo: https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/iper-e-super-ammortamento; ;
  • beni immateriali strumentali nuovi 4.0; ricompresi nell’allegato B annesso alla 232/2016 (c.d. Legge di Bilancio 2017), i medesimi di cui alla previgente disciplina dell’iper ammortamento dei beni immateriali e consultabili al seguente indirizzo: https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/iper-e-super-ammortamento;

Sono esclusi dall’agevolazione i seguenti beni:

  • beni compresi nell’articolo 164, comma 1, Tuir (veicoli e altri mezzi di trasporto);
  • beni per i quali il D.M. 31/12/1988 prevede coefficienti di ammortamento inferiori al 6,5%;
  • fabbricati e costruzioni;
  • beni di cui all’allegato 3 annesso alla L.208/2015 (cd. Legge di Stabilità 2016) e consultabili al seguente indirizzo: https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/iper-e-super-ammortamento;
  • beni gratuitamente devolvibili alle imprese operanti in concessione e a tariffa nei settori dell’energia, dell’acqua, dei trasporti, delle infrastrutture, delle poste, delle telecomunicazioni, della raccolta e depurazione delle acqua di scarico e della raccolta e smaltimento rifiuti.

In relazione all’entità ed ai massimali ottenibili per ciascuno degli investimenti si specifica con una semplice tabella quanto segue:

CATEGORIA DI BENE INVESITMENTI COMPLESSIVI CREDITO D’IMPOSTA QUOTE ANNUALI
Bene materiale strumentale nuovo Fino a 2 milioni di euro 6% 5 anni dal periodo successivo all’entrata in funzione
Bene materiale strumentale nuovo compreso in allegato A Legge di Bilancio 2017 – ex iper ammortamento Fino a 2,5 milioni di euro 40% 5 anni dal periodo successivo all’entrata in funzione e dalla sua interconnessione
Bene materiale strumentale nuovo compreso in allegato A Legge di Bilancio 2017 – ex iper ammortamento Da 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro 20% 5 anni dal periodo successivo all’entrata in funzione e dalla sua interconnessione
Bene immateriale strumentale nuovo compreso in allegato B Legge di Bilancio 2017 – ex iper ammortamento Fino a 700 mila euro 15% 3 anni dal periodo successivo all’entrata in funzione e dalla sua interconnesione

La fruizione del beneficio è ammessa esclusivamente tramite compensazione in F24, ai sensi dell’articolo 17 D. Lgs. 241/1997.

L’utilizzo del credito è subordinato al rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro applicabili in ciascun settore e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

Inoltre, la compensazione del credito d’imposta non soggiace ai limiti di cui all’articolo 1, comma 53, L.244/2007, di cui all’articolo 34 L. 388/2000 e di cui all’articolo 31 D.L. 78/2010, convertito, con modificazioni, dalla L. 122/2010, ma deve rispettare le seguenti regole:

  • deve avvenire in 5 quote annuali di pari importo, ridotte a 3 nel caso dei beni immateriali dell’allegato B annesso alla Legge di Bilancio 2017;
  • decorre dal periodo d’imposta successivo a quella di entrata in funzione o a quello di avvenuta interconnessione per beni 4.0;
  • richiede apposita comunicazione al Mise, secondo modello, contenuto, modalità e termini di invio da definirsi in un Decreto direttoriale di prossima emanazione;
  • sono vietati la cessione e il trasferimento del credito d’imposta anche all’interno del consolidato fiscale.

Quanto agli oneri documentali, anch’essi risultano modificati nella nuova disciplina.

In relazione agli investimenti dell’Allegato A e dell’Allegato B annessi alla Legge di Bilancio 2017 di costo acquisizione unitario superiore a euro 300.000 ( euro 500.000 nella precedente disciplina), le imprese sono tenute a produrre una perizia tecnica semplice (una perizia  tecnica giurata nella precedente disciplina), redatta da un ingegnere o da un perito iscritti nei relativi albi, o un attestato di conformità  rilasciato da un ente di certificazione accreditato, che attesti il possesso dei requisiti tecnici e di interconnessione.

In caso di beni di costo unitario inferiore o uguale a euro 300.000 resta ferma la facoltà di adempiere all’obbligo di attestazione con una dichiarazione sostitutiva di atto notorio del legale rappresentante, di cui al D.P.R. 445/2000.

Infine, le fatture e gli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati, da conservare a pena di revoca del beneficio, devono contenere l’espresso riferimento alle disposizioni della Legge di Bilancio 2020.

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